Dossier EFFICIENZA

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03/02/2011

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Nel caso di un elettrodomestico il calcolo dell’energia assorbita è apparentemente semplice. Ogni apparecchio è infatti caratterizzato dalla potenza di targa, espressa in Watt (W) o in migliaia di Watt (kW), che è in genere riportata su una apposita etichetta posta sull’elettrodomestico stesso o nel libretto con le caratteristiche tecniche.

Per conoscere l’energia che un elettrodomestico effettivamente consuma dovrebbe dunque essere sufficiente moltiplicare la potenza per il tempo di funzionamento.

La cosa è però complicata dal fatto che di regola nell’etichetta viene indicata la potenza massima.

In tal modo è facile calcolare, ad esempio, il consumo di una stufa elettrica composta da tre resistenze con potenza massima di 2,4 kW (800 W/singola resistenza): se la si usa per tre ore consecutive alla potenza massima il consumo sarà di 7,2 kWh (2,4 x 3); se invece si usa per tre ore con due sole resistenze accese (1,6 kW) il consumo sarà di 4,8 kWh e così via.

Più difficile è invece calcolare, ad esempio, il consumo di un frigorifero. Questo infatti funziona per gran parte del tempo con potenza minima, mentre l’assorbimento massimo (quello indicato nell’etichetta, dato dal compressore in funzione) è in genere limitato ad alcune decine di minuti. Che però possono variare moltissimo in funzione di alcuni parametri quali: la temperatura impostata, il numero di volte che si apre la porta e il tempo in cui è lasciata aperta, la presenza nei pressi di una fonte di calore, lo stato delle guarnizioni, la temperatura dei cibi che vengono introdotti e altro ancora.

Stesso discorso vale per una lavastoviglie, per uno scaldacqua o per una lavatrice, tutti elettrodomestici che hanno consumi differenziati per il riscaldamento dell’acqua (anche in relazione alla temperatura impostata), per la tipologia di lavaggio e la sua durata, per il tipo di centrifugazione eccetera.

Purtroppo la presenza di un numero così alto di variabili rende quasi impossibile calcolare in modo teorico (ed esatto!) il consumo di un grande elettrodomestico. La soluzione migliore per conoscere con precisione i consumi quotidiani o settimanali di un elettrodomestico è quella di acquistare un misuratore di consumo elettrico che, inserito tra l’elettrodomestico e la presa a muro, registra il reale consumo secondo esigenze diverse.

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